Il bavaglio
13 AGO 20

Non avevo il minimo dubbio di trovare oggi in edicola Il Foglio dell’Elefantino, non per caso è il mio quotidiano. Fossi un’giornalista o un noto personaggio pubblico, avrei aderito con la mia firma anche all’appello in favore del diritto alla privacy. Perché è di questo che parliamo. Solo un anno fa Repubblica e L’Espresso allietavano i propri lettori con paginate di intercettazioni contenenti la conversazione tra una escort e il Cavaliere e recentemente con altri, riguardanti Guido Bertolaso, sempre con sottofondo sessuale. Con insopportabile morbosità ci si sguazzava nel peggiore gossip per delegittimare questi personaggi, infangandoli, sbattendo in prima pagina loro presunti abitudini sessuali. Rilevanza penale, reati? Zero. Ho citato solo i due casi più clamorosi, ma c’è ne sono di persone di cui reputazione, pur essendo innocenti, è stata distrutta a causa di intercettazioni. Parlare di mancanza della libertà di stampa, di bavaglio ai giornalisti e della democrazia che sarebbe in pericolo in Italia è semplicemente un’offesa alla storia drammatica di Guillermo Fariñas ( Foglio 3 luglio 2010), giornalista cubano, sbattuto in galera per aver osato invocare “internet libero” e rischiando di non uscirne vivo a causa dello sciopero della fame condotto per la liberazione di altri dissidenti prigionieri. Perciò, per favore, non scherziamo.